UNA VOLTA C’ERA L’ACCORDO 97’ ANCORA VALIDO X TANTI , MA NON PER NOI !!!
PER NOI ORA C’E’ L’ACCORDO 08, GRAZIE AL QUALE VENGONO RISPETTATI I PRINCIPI D'EGUAGLIANZA E DI COMUNIONE FRA I LAVORATORI, FINALMENTE ANCHE NOI POTREMO AVERE LA STESSA POSSIBILITA' DI CREARCI UN AVVENIRE COME TUTTI I LAVORATORI DELLE Fds !
OPPURE, ALCUNI DELLE VECCHIA GUARDIA MANCANO DI COERENZA E PENSANO IL CONTRARIO ?!?
Ma si va, lasciamo perdere le allusioni e leggiamoci un altro articolo che parla di noi.
------------------------------------------------------------------------------------------------

Per i 26 casellanti l’incubo aveva un nome: prossima attivazione della metropolitana leggera e semafori con sistema computerizzato che avrebbero inevitabilmente sostituito il lavoro dei malcapitati.L’accordo è stato raggiunto e firmato ieri presso l’assessorato regionale al Lavoro, in un tavolo di trattative che poneva di fronte gli assessori al Lavoro e ai Trasporti, Congera e Broccia, i sindacati, i vertici delle Fds e una delegazione di Zona Deprecarizzata, composta da Claudio Cugusi, Dario Manca e dall’avvocato Renato Chiesa.Quanto ai termini, la stabilizzazione avverrà attraverso un percorso di formazione della durata di due anni, per consentire l’inserimento dei precari nell’azienda pubblica, con mansioni che comprenderanno la guida di treni e autobus e la custodia di passaggi a livello. Tutti compiti ai quali gli assuntori erano da tempo preparati: fin dal 2004 infatti, anno della loro assunzione, i ventisei lavoratori cagliaritani si erano preoccupati di conseguire le patenti di guida, nella speranza, vana, di rientrare nell’accordo sindacale del 1997. Lo stesso cioè che permetteva ai casellanti – storicamente precari nelle Ferrovie della Sardegna – di essere riqualificati secondo la propria professionalità, man mano che si rendevano disponibili posti in organico. Nel 2007 poi, l’azienda ha bandito un concorso per assunzioni a tempo determinato di lavoratori con patente D, richiedendo il requisito di disoccupazione. Al quale però, non potevano rispondere i ventisei, troppo ricchi con i loro cinquecento euro al mese. Ieri, fortunatamente, la loro storia è finita bene.“Quello che conta – dice Claudio Cugusi, consigliere comunale per il Prc a Cagliari e fondatore di ZD – è che al termine di questa lunga e faticosa marcia i lavoratori non sono più precari, hanno raggiunto coscienza dei loro diritti (quella dei doveri ce l’avevano già da tempo…) e possono guardare con fiducia al futuro