venerdì 1 febbraio 2008

Storie di un deprecarizzato: ecco come si sta dall'altra parte. Grazie Claudio, Grazie Valerio,Grazie Oliviero, Grazie ZD (di Massimiliano Frau)

E' passata già qualche ora dall'incontro in assessorato e ancora non mi sembra vero, è mezza notte ma io non riesco a dormire: la sensazione che provo è bellissima.
E' passata solo qualche ora e tanto è gia cambiato dentro di me, sono più sereno, sono finalmente libero, libero da una condizione, da una schiavitù, quella di precario che mi attanagliava dall'età di 14 anni. Ho fatto qualsiasi tipo di lavoro mi sia capitato di fare, dall'officina al supermercato, dal commesso all'ambulante, dall'cartellonista al fattorino, mai niente di stabile. Tutti lavori per loro natura precari e mal pagati.
Quante domande ho fatto, quanti curriculum consegnati, e a quante porte ho bussato e quante ne ho ricevuto sbattute in faccia, ma non ho mai mollato, non mi sono mai arreso, anzi ho sfidato la vita e in questa condizione a 26 anni, mi sono sposato !!!
Quanto è stata dura, e quanto è dura, ma ho continuato a pregare e sperare che prima o poi qualcosa sarebbe cambiato. A 30 anni finalmente, in concomitanza con la nascita di mia figlia, ho messo piede nell'azienda più grande di trasporto pubblico, le Fds, e dopo una selezione è iniziata la mia carriera, come precario ovviamente, come casellante. E per quanto? 500 euro al mese, 8 ore al giorno e più per 6 giorni a settimana, ma con la speranza di poter essere un giorno stabilizzato nella grande azienda come conducente di linea, il lavoro della vita.
In questi tre anni ho sentito tante promesse di stabilizzazione, tante rassicurazioni: 'vedrai che assumeranno anche voi come hanno sempre fatto per tutti, la ferrovia non ha mai mollato a piedi nessuno', così dicevano. Abbiamo preso le patenti per guidare i mezzi delle Fds, aumentando le nostre competenze, speravamo di essere chiamati prima o poi per guidare. Quanta rabbia e quanta delusione, invece, quando l'azienda è andata a pescare 21 autisti dall'ufficio del lavoro.
Ma come e noi?!? Abbiamo speso 1000 euro apposta, e noi ?!?. Alla fine sembrava non esserci niente da fare, ci avrebbero mandato via una volta automatizzati i nostri passaggi a livello!
E DOVE SONO I SINDACATI??? Solo Valerio Mereu sembra rispondere al nostro grido d'aiuto, ma da solo non può andare lontano. Io però non mi arrendevo e continuavo a pregare e a sperare, abbiamo messo a ferro e fuoco l'azienda, abbiamo bloccato viale Marconi per più di un ora. Ma niente, sembrava che io dovessi ritornare a breve, ad essere disoccupato.
Fino a quando grazie ad una segnalazione di Emilio Deplano, non ho incontrato Claudio Cugusi e ZD, e la situazione si è rovesciata completamente, vedevo in Claudio quella Providenza che da sempre aspettavo. Tutte le mie preghiere, tutte le mie speranze sembravano rivelarsi in Claudio, questo ragazzo che si ammazza per aiutarti e in cambio non ti chiede niente, neanche i soldi della tessera del movimento: non avrei mai immaginato che nella realtà nera dei giorni nostri, potessero esistere ancora persone così umane come Claudio Cugusi.
Oggi la notizia: 'Massimo e tutti voi assuntori, che per 3 anni avete sofferto e sperato sarete stabilizzati'. Inimmaginabile l'emozione e la mia gioia. Dopo il giorno del mio matrimonio e la nascita di mia figlia, oggi è sicuramente il giorno più bello della mia vita, e auguro di cuore a tutti i precari di liberarsi un giorno di questo peso. Grazie Claudio,Grazie Valerio, Grazie Oliviero,grazie ZD, grazie Fds Grazie a tutti voi, ve ne sarò eternamente grato!
E ora, al lavoro RAGAZZI !!! Massimo Frau