
Il primo sorriso dopo tre mesi di agonia. I ventisei assuntori precari delle Ferrovie dello Stato festeggiano da ieri la stabilizzazione del loro contratto di lavoro. Un risultato arrivato dal tavolo convocato ieri nella sede dell'assessorato regionale del Lavoro e composto dagli assessori Romina Congera (Lavoro) e Sandro Broccia (Trasporti) dai vertici delle Fds, dalle organizzazioni sindacali e da alcuni rappresentanti di ZD, Zona Deprecarizzata. Il movimento sindacale, e in particolare Claudio Cugusi, Dario Manca e l'avvocato Renato Chiesa, avevano seguito sin dai primi momenti le disavventure dei casellanti, da tre anni impiegati su tre linee dell'area di Cagliari e che rischiavano di perdere il posto quando, con l'inaugurazione della metropolitana di superficie, i passaggi a livello sulla linea Cagliari- Monserrato passeranno sotto il controllo di una serie di semafori legati a un sistema computerizzato. Così, e dopo aver sentito anche il ministro per i Trasporti Alessandro Bianchi, quando le parti si sono trovate d'accordo per stabilizzare, anche loro hanno esultato assieme ai lavoratori. Gli accordi prevedono un percorso formativo finanziato dalla Regione e preceduto da un regolare bando per la formazione. Dando notizia del risultato ottenuto, ZD non nasconde la grande soddisfazione e la gioia per i ventisei lavoratori da tre mesi in lotta. «Adesso - si legge in una nota - i lavoratori non sono più precari e possono guardare con fiducia al loro futuro». La battaglia nelle Ferrovie dello Stato comunque va avanti. Archiviata l'emergenza, “Zona deprecarizzata” adesso chiede ai vertici della società «una ricognizione precisa degli altri casi di precariato, anche intellettuale, dentro un'azienda che deve rocedere con economicità ma deve anche garantire il trasporto pubblico in Sardegna».