Nelle prossime settimane verrà inaugurato il tratto della metropolitana di superficie delle Ferrovie della Sardegna che va da Piazza Repubblica a Monserrato, con Tram a trazione elettrica.
Ci sembra una buona cosa, soprattutto dopo che lega ambiente ha redatto la graduatoria delle città più inquinate d’Italia dove Cagliari risultava per l’anno 2007 al secondo posto per aver superato per ben 162 giorni i limiti delle polveri sottili.
Ben vengano opere cosi importanti nella nostra città, e insieme alla metropolitana ritorna la figura del tranviere ormai estinta da quasi quarantenni, si proprio cosi da quando ai primi anni 70° chi amministrava la città, levò i tram sicuramente non si rendendosi conto del danno che stava facendo a Cagliari, rendendola giorno dopo giorno e anno dopo anno sempre più inquinata e invivibile.
Oggi qualcuno è convinto che il tram sia un mezzo di trasporto superato, ma nelle altre città italiane continuano a convivere tram e metrò svolgendo ognuno il proprio sevizio.
Dopo le dichiarazioni del presidente Soru dove annuncia che ci sono altri 320 milioni di euro per poter servire con la metropolitana di superficie l’area vasta di Cagliari in modo da rendere questo nuovo mezzo di trasporto sempre più concorrenziale all’auto privata e liberando la città da quelle centinaia di migliaia di auto che quotidianamente intasano e inquinano Cagliari e interland.
Altra cosa importante, che gli Assessori Regionali al Lavoro Romana Congera e ai Trasporti Sandro Broccia con molta sensibilità nei confronti del precariato hanno individuato un percorso per salvare i precari che stanno lavorando nel servizio metropolitano di Cagliari - Monserrato.
Opere di questa portata non solo sono utili al territorio e ai cittadini per muoversi meglio, ma mettono in moto una economia stagnante e creando occupazione in un isola dove il bisogno di lavoro è preponderante; per questo bisogna fare in fretta ad aprire gli altri canteri del metrò.
Valerio Mereu, Segretario Provinciale UIL TRASPORTI -
Claudio Cugusi ZONA DEPRECARIZZATA
Ci sembra una buona cosa, soprattutto dopo che lega ambiente ha redatto la graduatoria delle città più inquinate d’Italia dove Cagliari risultava per l’anno 2007 al secondo posto per aver superato per ben 162 giorni i limiti delle polveri sottili.
Ben vengano opere cosi importanti nella nostra città, e insieme alla metropolitana ritorna la figura del tranviere ormai estinta da quasi quarantenni, si proprio cosi da quando ai primi anni 70° chi amministrava la città, levò i tram sicuramente non si rendendosi conto del danno che stava facendo a Cagliari, rendendola giorno dopo giorno e anno dopo anno sempre più inquinata e invivibile.
Oggi qualcuno è convinto che il tram sia un mezzo di trasporto superato, ma nelle altre città italiane continuano a convivere tram e metrò svolgendo ognuno il proprio sevizio.
Dopo le dichiarazioni del presidente Soru dove annuncia che ci sono altri 320 milioni di euro per poter servire con la metropolitana di superficie l’area vasta di Cagliari in modo da rendere questo nuovo mezzo di trasporto sempre più concorrenziale all’auto privata e liberando la città da quelle centinaia di migliaia di auto che quotidianamente intasano e inquinano Cagliari e interland.
Altra cosa importante, che gli Assessori Regionali al Lavoro Romana Congera e ai Trasporti Sandro Broccia con molta sensibilità nei confronti del precariato hanno individuato un percorso per salvare i precari che stanno lavorando nel servizio metropolitano di Cagliari - Monserrato.
Opere di questa portata non solo sono utili al territorio e ai cittadini per muoversi meglio, ma mettono in moto una economia stagnante e creando occupazione in un isola dove il bisogno di lavoro è preponderante; per questo bisogna fare in fretta ad aprire gli altri canteri del metrò.
Valerio Mereu, Segretario Provinciale UIL TRASPORTI -
Claudio Cugusi ZONA DEPRECARIZZATA
