
Cagliari e la sua “ immobilità “Dopo Londra anche Milano applica la eco-pass, questa nuova tassa sull’ingresso delle auto nella città di Milano, ha lo scopo di deterrente all’uso dell’auto a favore del mezzo pubblico o a fare cassa? Cosi come le multe automobilistiche ( autovelox, videocamere ecc. ).Per questo motivo è necessaria una politica dei trasporti sempre più incentivante all’utilizzo del mezzo pubblico nei confronti del mezzo privato.
Tenendo conto:- che Cagliari è una città sul mare, dunque estesa su tre lati;- che l’utilizzo del mezzo pubblico è pari al 9 % della popolazione dell’area vasta;- ogni giorno entrano oltre 100.000 auto nella città;- i parcheggi che sono stati costruiti negli ultimi anni in città fanno da attrattori di traffico;ne risulta una mobilità cittadina difficile e dannosa.Altre carenze sono rappresentate dalle insufficienti corsie preferenziali per i mezzi pubblici e dalle inesistenti piste ciclabili.Da evidenziare una pianificazione urbanistica e della mobilità disgiunta e non coordinata tra le diverse amministrazioni e una pessima gestione dell’edilizia popolare, rendendo Cagliari eccessivamente costosa e costringendo le persone che ci lavorano ad acquistare casa nell’hinterland e di conseguenza a fare i pendolari.In sostanza le criticità principali della mobilità nell’area vasta sono prevalentemente frutto di scelte urbanistiche poco attente dal punto di vista trasportistico che hanno creato uno squilibrio territoriale.In questi giorni si sta discutendo nel Parlamento Europeo, di ridurre la percentuale di emissioni di gas di scarico ( CO2 ) delle automobili da 160 a 120 g. per km, contrastando gli interessi dei costruttori di auto contrari a tali riduzioni i quali impongono maggiori costi di produzione.Si spende sempre di più in prevenzione per le malattie di tipo allergologico e non a sufficienza per combattere la causa di tali malattie (inquinamento atmosferico), mentre non si investe adeguatamente nel trasporto pubblico locale.Tenendo presente che i trasporti sono responsabili di circa un terzo delle emissioni nazionali di gas serra di cui l’anidride carbonica rappresenta circa il 96%. Sono i principali responsabili dell’emissione di anidride carbonica e benzene, di quasi la metà delle emissioni di ossidi di azoto e di circa un terzo delle emissioni di polveri sottili e composti volatili non metanici. Tra i vari tipi di trasporto il traffico stradale e in particolare l’autovettura privata è la principale fonte di emissione di tutti i principali inquinanti atmosferici. I veicoli circolanti, anche se meno impattanti che nel passato, sono aumentati sensibilmente e con essi è aumentata esponenzialmente la congestione stradale e di conseguenza le emissioni, principalmente di PM10, che attualmente è l’inquinante che desta le maggiori preoccupazioni.A Cagliari lo scenario non è diverso: il tasso di motorizzazione è pari a 64 auto ogni 100 abitanti e le problematiche ambientali legate alla pressione veicolare sono quelle comuni. Le concentrazioni di PM10, NO2 e O3 assumono valori piuttosto elevati, talvolta addirittura oltre quelli limite per la protezione della salute umana (DM 60/2002).Nell’ambito del PUC del comune di Cagliari vengono individuati degli interventi volti alla soluzione di tutta una serie di problematiche lasciando comunque all’autovettura privata il ruolo di mezzo altamente prevalente rispetto al Trasporto Pubblico, di conseguenza continuando ad intasare la mobilità cittadina.“Dulcis in fundo”, in Sardegna il trasporto merci su ferrovia sta avendo un declino totale, obbligando le imprese a spedire e ricevere le merci su mezzi gommati, ma di questo ne parleremo in seguito.
Valerio Mereu – Segretario Provinciale UIL-TRASPORTI
Tenendo conto:- che Cagliari è una città sul mare, dunque estesa su tre lati;- che l’utilizzo del mezzo pubblico è pari al 9 % della popolazione dell’area vasta;- ogni giorno entrano oltre 100.000 auto nella città;- i parcheggi che sono stati costruiti negli ultimi anni in città fanno da attrattori di traffico;ne risulta una mobilità cittadina difficile e dannosa.Altre carenze sono rappresentate dalle insufficienti corsie preferenziali per i mezzi pubblici e dalle inesistenti piste ciclabili.Da evidenziare una pianificazione urbanistica e della mobilità disgiunta e non coordinata tra le diverse amministrazioni e una pessima gestione dell’edilizia popolare, rendendo Cagliari eccessivamente costosa e costringendo le persone che ci lavorano ad acquistare casa nell’hinterland e di conseguenza a fare i pendolari.In sostanza le criticità principali della mobilità nell’area vasta sono prevalentemente frutto di scelte urbanistiche poco attente dal punto di vista trasportistico che hanno creato uno squilibrio territoriale.In questi giorni si sta discutendo nel Parlamento Europeo, di ridurre la percentuale di emissioni di gas di scarico ( CO2 ) delle automobili da 160 a 120 g. per km, contrastando gli interessi dei costruttori di auto contrari a tali riduzioni i quali impongono maggiori costi di produzione.Si spende sempre di più in prevenzione per le malattie di tipo allergologico e non a sufficienza per combattere la causa di tali malattie (inquinamento atmosferico), mentre non si investe adeguatamente nel trasporto pubblico locale.Tenendo presente che i trasporti sono responsabili di circa un terzo delle emissioni nazionali di gas serra di cui l’anidride carbonica rappresenta circa il 96%. Sono i principali responsabili dell’emissione di anidride carbonica e benzene, di quasi la metà delle emissioni di ossidi di azoto e di circa un terzo delle emissioni di polveri sottili e composti volatili non metanici. Tra i vari tipi di trasporto il traffico stradale e in particolare l’autovettura privata è la principale fonte di emissione di tutti i principali inquinanti atmosferici. I veicoli circolanti, anche se meno impattanti che nel passato, sono aumentati sensibilmente e con essi è aumentata esponenzialmente la congestione stradale e di conseguenza le emissioni, principalmente di PM10, che attualmente è l’inquinante che desta le maggiori preoccupazioni.A Cagliari lo scenario non è diverso: il tasso di motorizzazione è pari a 64 auto ogni 100 abitanti e le problematiche ambientali legate alla pressione veicolare sono quelle comuni. Le concentrazioni di PM10, NO2 e O3 assumono valori piuttosto elevati, talvolta addirittura oltre quelli limite per la protezione della salute umana (DM 60/2002).Nell’ambito del PUC del comune di Cagliari vengono individuati degli interventi volti alla soluzione di tutta una serie di problematiche lasciando comunque all’autovettura privata il ruolo di mezzo altamente prevalente rispetto al Trasporto Pubblico, di conseguenza continuando ad intasare la mobilità cittadina.“Dulcis in fundo”, in Sardegna il trasporto merci su ferrovia sta avendo un declino totale, obbligando le imprese a spedire e ricevere le merci su mezzi gommati, ma di questo ne parleremo in seguito.
Valerio Mereu – Segretario Provinciale UIL-TRASPORTI